Capita non di rado che le banche operino al di fuori di quanto previsto dalle leggi in vigore. In passato questo fenomeno è stato piuttosto diffuso, arrivando quasi a costituire "la regola".

Ciò ha causato e continua a causare ingenti danni ai loro clienti - aziende e privati - che spesso si vedono costretti a sopportare anche le ulteriori implicazioni negative derivanti dalle ingiuste segnalazioni alla Centrale dei Rischi della Banca d'Italia.

Contestare le pratiche scorrette e recuperare i soldi che la tua banca ti ha sottratto indebitamente è possibile.

E ora, qualche domanda per capire meglio...

  1. Cos’è l’anatocismo?
  2. Cos’è l’usura?
  3. Cos’è il mutuo fittizio?
  4. Quali spese possono essere contestate?
  5. Quali sono i termini di contestazione?
  6. Come faccio a recuperare i miei soldi?
  7. Come funziona la procedura di recupero?
  8. Perché Rosers?

01 Cos’è l’anatocismo?

Con il termine anatocismo (dal greco anà – di nuovo, e tokòs – interesse) si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale, per questo motivo tali interessi sono definiti come “composti” e sono a loro volta produttivi di altri interessi: in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi.

Tale prassi è stata dichiarata illegittima dal Codice Civile fin dal 1942 e i suoi effetti sono da considerarsi nulli ed improduttivi per violazione del disposto. Nonostante la tutela apportata dall'articolo 1283 c.c., che subordina l’anatocismo alla compresenza di alcuni presupposti espressamente definiti, nella prassi bancaria italiana degli ultimi sessant’anni questa pratica ha trovato applicazione pressoché generalizzata. A partire dal 1999 la Corte di Cassazione ha tuttavia continuato con una ulteriore serie di sentenze a ribadire la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale, estendendo i principi enunciati inizialmente con riferimento al conto corrente bancario anche ai contratti di mutuo.

02 Cos’è l’usura?

L’usura (parola latina per "interesse") è la pratica consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile.

Prima dell’intervento del legislatore, che ha introdotto parametri oggettivi di calcolo, l’usura era determinata esclusivamente mediante parametri soggettivi, essendo intesa nella pratica meramente come tutela di casi estremi, spesso legati a giri malavitosi e delittuosi.

Oggi il tasso di interesse massimo, denominato "tasso soglia", oltre al quale un prestito viene definito usurario, è stabilito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con cadenza trimestrale. In questo modo, la Banca Centrale stabilisce i valori minimo e massimo entro i quali variano i tassi di interesse . La pratica di usura è disciplinata dalla legge 108/1996 che sancisce la nullità delle clausole nelle quali sono convenuti interessi usurai (art. 2), (ed art. 644 c.p.) e di conseguenza la nullità dell’intero contratto. La nullità è estesa con provvedimento non impugnabile del presidente del Tribunale anche a tutte le ipoteche poste su beni a garanzia di titolo di credito, e ai protesti elevati dall’usuraio.

Dal punto di vista giuridico anatocismo e usura sono illeciti sostanzialmente diversi: l’anatocismo è un illecito civile, privo di risvolti penali, mentre l’usura è vietata dal codice penale. Sono tuttavia entrambi dei modi studiati per ottenere una remunerazione dei capitali prestati, il primo con l’applicazione di interessi minori su una base più larga pari al debito residuo e alle quote interessi già pagate, la seconda con l’applicazione diretta di interessi esorbitanti.

03 Cos’è il mutuo fittizio?

Il mutuo fittizio è il contratto stipulato con la banca al fine di ripianare una situazione debitoria.

Quella di richiedere al cliente di contrarre un mutuo ipotecario al fine di ripianare la propria posizione debitoria è una pratica che le banche tendono a utilizzare frequentemente per consolidare il credito nei confronti del cliente e assicurarsi una garanzia reale rappresentata dall’ipoteca iscritta sugli immobili di sua proprietà.

Si tratta di una pratica scorretta in quanto l'oggetto del mutuo è rappresentato dal denaro. Ciò comporta che le somme non vengano effettivamente accreditate, ma vadano a compensare il debito precedente. Ne deriva così un vizio del contratto che può arrivare a renderlo nullo per mancanza di oggetto. Tale considerazione è confortata dalla sentenza n. 409/09 emessa dal Tribunale di Latina (sez. Terracina), che ha dichiarato nulli i contratti di mutuo fondiario erogati per ripianare esposizioni debitorie (risultate, di fatto, inesistenti) e dalla sentenza n. 14270 della Terza sezione civile della Suprema Corte di Cassazione (28 giugno 2011).

Infine, è importante sottolineare che, se formalmente il mutuo è stato concesso per un preciso scopo (ad esempio ristrutturazione di immobili, acquisto di macchinari ecc.) il cliente deve necessariamente ottenere la disponibilità delle somma mutuata: se ciò – come spesso accade – non avviene perché la banca trattiene le somme a compensazione dell’esposizione debitoria del cliente, il vizio del contratto è del tutto evidente e contestabile.

04 Quali spese possono essere contestate?

Sono diverse le spese applicate dalle banche in maniera ingiustificata. Queste spese possono essere contestate e recuperate.
Nell’ottica di quanto appena descritto è inoltre possibile contestare e recuperare ulteriori spese, applicate ingiustificatamente dagli istituti bancari, quali:

  • Ulteriore spese sull'extra fido o eventuali penalità per sconfinamenti autorizzati
  • Commissioni di massimo scoperto
  • Spese liquidazione interessi debitori o penalità
  • Spese di chiusura
  • Spese concessione fido
  • Spese liquidazione conto, penalizzazioni per recupero spese
  • Diritti di liquidazione su conti affidati
  • Spese amministrazione conto e/o scoperti

05 Quali sono i termini di contestazione?

L’azione di restituzione può essere attivata entro 10 anni dalla data di chiusura.

Il termine di prescrizione per l’azione di restituzione delle somme indebitamente conteggiate dall’istituto bancario è di dieci anni a decorrere dalla data di chiusura del conto corrente o del mutuo e include tutte le somme versate precedentemente. Costituisce eccezione il caso in cui un determinato conto corrente continui ad esistere con un nuovo numero identificativo, rilevabile attraverso un movimento di giroconto, ovvero di spostamento del saldo di conto corrente dal vecchio al nuovo rapporto.

06 Come faccio a recuperare i miei soldi?

Attraverso l’analisi preliminare è possibile individuare gli importi percepiti illegittimamente dalla tua banca e, in seguito alla predisposizione di una perizia asseverata, attivare la procedura di rimborso.

Al fine di effettuare la verifica di eventuali anomalie presenti ed evidenziare le somme percepite illegittimamente dall’istituto bancario, Rosers offre un’analisi preliminare per ciascun conto corrente e/o mutuo. In questa fase sarà data particolare attenzione alla raccolta e verifica di tutti i documenti presentati dal Cliente, tenendo in considerazione anche tutti gli aspetti connessi al rapporto di conto corrente, quali, a titolo esemplificativo, fidejussioni, richieste di rientro, pignoramenti.

Una volta ricevuta la documentazione necessaria, i professionisti Rosers produrranno un documento attestante gli importi addebitati in modo improprio e, solo nel caso in cui il Cliente decida di avviare azione nei confronti della Banca, si procederà all’emissione di una perizia asseverata. Grazie a questo documento sarà possibile iniziare immediatamente la procedura di rimborso presso l’istituto di credito.

07 Come funziona la procedura di recupero?

In prima battuta si tenta un recupero in via bonaria, di norma preferito anche dalle banche. Soltanto se la banca non accetta la mediazione, si avvia una causa.

Per ottimizzare e ridurre il più possibile i tempi di attesa del Cliente, si procederà inizialmente al recupero in via bonaria tramite mediazione con l’istituto bancario. E’ questa la via spesso preferita anche dalle Banche, dal momento che, data la legislazione che regola i reati di usura e anatocismo, avviare una causa di cui l’esito è già noto in partenza rappresenterebbe per esse un ulteriore aggravio di costi inutili.

08 Perché Rosers?

Con impegno costantemente volto a massimizzare l’efficienza e la redditività, Rosers propone alla propria clientela i nuovi strumenti dedicati alla tutela del credito per aiutare le aziende a difendersi dagli abusi perpetrati dalle banche.

SOLUZIONI SU MISURA

Il nostro obiettivo è quello di assistere l’azienda in ogni sua necessità. Per questa ragione, mettiamo a disposizione dell’azienda le competenze e l’esperienza pluriennale di numerosi professionisti specializzati in diversi settori d’interesse in grado di assicurarti:

  • Assistenza continua

    Dall’inizio della raccolta della documentazione fino all’eventuale causa, il Cliente viene seguito e assistito in tutte le fasi del recupero, che saranno concertate insieme valutando di volta in volta quale sia la procedura migliore da seguire.

  • Professionalità

    La nostra attività si avvale di professionisti altamente qualificati che sapranno trovare la soluzione migliore per il Cliente, valutando la situazione aziendale nel suo insieme e fornendo soluzioni atte a far sì che l’Azienda possa riprendere la sua attività con maggior controllo e più reddito.

  • Correttezza

    Rosers si impegna a mantenere la più stretta riservatezza sulla documentazione ricevuta e sui risultati dell’attività di verifica, salvo i rapporti con il proprio personale e con i propri consulenti, i quali si impegnano a mantenere la medesima riservatezza.


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